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Roma, perseguitata da uno stalker
salvata dall'ex marito

 

 

ROMA - I carabinieri dell'Aliquota Radiomobile della Compagnia di Ostia hanno arrestato un pregiudicato di 38 anni, residente nel quartiere romano di Ostia Antica, con l'accusa di stalking ai danni della sua ex compagna, una 41enne di Ostia. 

Tra loro c'era stata una breve relazione durata pochi mesi, da giugno a settembre del 2012, che, a causa del comportamento violento dell'uomo, è stata interrotta dalla donna. Il 38enne non ha mai accettato la fine della loro storia, per cui ha iniziato a perseguitare la 41enne senza preoccuparsi delle conseguenze che le arrecava, né delle denunce che la vittima puntualmente sporgeva ai carabinieri. 

Già il 27 febbraio scorso lo stalker fu arrestato dai carabinieri di Ostia: l'uomo era evaso in piena notte dagli arresti domiciliari per andare sotto casa della ex e punirla incendiandole l'auto. Quando la vittima, saputo dell'arresto, credeva di essere uscita dall'incubo, l'uomo, nel frattempo tornato in libertà, ha nuovamente messo in atto il suo piano persecutorio, a tal punto che la vittima è stata nuovamente costretta a denunciarlo altre quattro volte. 

L'epilogo è andato in scena ieri pomeriggio: dopo aver intercettato la sua ex lungo le vie di Ostia, l'uomo l'ha seguita, importunandola e chiedendole insistentemente di parlare. La donna, esasperata e impaurita, si è rifugiata nella sua abitazione da dove ha chiamato il 112. Purtroppo quando le pattuglie dell'Arma sono arrivate sotto casa, l'uomo era già riuscito a dileguarsi. 

I carabinieri hanno, così, deciso di effettuare una battuta in zona per tentare di rintracciarlo e qualche minuto dopo che le «gazzelle» si erano allontanate, la 41enne ha pensato di scendere in strada per parcheggiare l'auto in garage, per paura che il 38enne potesse tornare nottetempo e incendiargliela nuovamente. Appena varcato il portone di casa, però, lo stalker si è avventato su di lei.

Le grida della vittima hanno attirato l'attenzione dell'ex marito, che si trovava casualmente in zona: l'uomo l'ha soccorsa ma ha dovuto fare i conti con la furia del 38enne con cui ha ingaggiato una furibonda colluttazione davanti agli occhi increduli di passanti e residenti. Proprio uno di questi ha immediatamente chiamato il 112 e sul posto, in pochi attimi, sono arrivati i Carabinieri.
Roma, perseguitata da uno stalker salvata dall'ex marito
Ex marito e spasimante, entrambi con vistose ferite al volto, sono stati trasportati in ospedale: ad avere la peggio è stato proprio lo stalker, che ha riportato la frattura delle ossa nasali. Per l'ex marito della donna, invece, un lieve trauma cranico. Il 38enne è stato trattenuto in caserma, dove attenderà di essere messo a disposizione dell'Autorità Giudiziaria di fronte alla quale dovrà rispondere nuovamente dell'accusa di atti persecutori.

 

Fonte:Repubblica.it

Violenta e rapina la sua ex fidanzata:
i carabinieri arrestano uno stalker

 

ROMA - Non si rassegnava alla fine della relazione sentimentale con la sua compagna, il 38enne romano, incensurato, arrestato dai carabinieri della stazione Roma IV Miglio Appio con l'accusa di violenza sessuale, rapina e atti persecutori. 
Nel mese di ottobre 2012 era finita la relazione sentimentale tra la coppia ma il 38enne, non rassegnatosi, ha iniziato a cercarla, perseguitarla rendendo la vita impossibile alla sua compagna, una 32enne anche lei romana. La donna, però, non ha mai avuto il coraggio di denunciare il suo persecutore, ma ieri sera c'è stata la svolta: la vittima si trovava in via Taurianova, nei pressi di via Appia Nuova, quando è stata raggiunta per l'ennesima volta dal suo aguzzino che dopo un diverbio l'ha aggredita in strada spintonandola e schiaffeggiandola.

Lo stalker, inoltre, durante l'aggressione ha palpeggiato la donna e infine, in preda alla gelosia, sostenendo che lei avesse altri uomini, le ha strappato il cellulare. La malcapitata, riuscita a sfuggire dalle grinfie del suo aggressore, ha incontrato la pattuglia dei carabinieri della Stazione IV Miglio Appio, che ha immediatamente soccorso e tranquillizzato la donna. È scattata la caccia all'uomo e i militari dell'Arma lo hanno rintracciato poco dopo in via Galloro, a circa un chilometro di distanza dal luogo dell'aggressione e ammanettato.

La donna, accompagnata in caserma, ha denunciato il suo aggressore sia per i fatti appena accaduti che per quelli avvenuti in passato. L'arrestato ora si trova ristretto presso il carcere di Regina Coeli a disposizione dell'Autorità Giudiziaria. Il cellulare è stato recuperato e restituito alla donna.

 

Fonte:Repubblica.it

Roma, picchia la ex per farla abortire
aspettava un bimbo da un altro
salvata da carabiniere fuori servizio

In manette l'uomo e il suo complice. La donna e il suo piccolo stanno bene

 

ROMA - L'hanno aggredita e pestata in un campo, a due passi da un supermercato di via Laurentina, alla periferia sud di Roma. La sua colpa era quella di essere rimasta incinta di un altro uomo. Così il suo ex fidanzato, nonché padre dei suoi due bambini, ed un complice, entrambi bulgari di 26 e 28 anni, volevano fargliela pagare e l'hanno picchiata per farla abortire. 
La vittima è una ragazza di 23 anni, anche lei bulgara, salvata dall'intervento di un maresciallo dei carabinieri libero dal servizio che, accortosi del pestaggio, è subito intervenuto per aiutare la ragazza. L'episodio risale alla tarda serata di due giorni fa, quando gli aguzzini hanno atteso la donna in strada tentando di bloccarla una prima volta, ma senza riuscirci. 

La donna, in preda al panico, ha provato a raggiungere il vicino supermercato per chiedere aiuto, ma è stata raggiunta dall'ex e dal suo complice che l'hanno trascinata in un campo. Fortunatamente il carabiniere ha notato tutto e chiesto subito l'intervento di altre pattuglie. I due stranieri, colti di sorpresa, si sono dati alla fuga a piedi: il primo è stato bloccato dal militare dopo un lungo inseguimento, l'altro è stato intercettato da una delle gazzelle nel frattempo intervenute sul posto. 

Gli aggressori sono stati portati nel carcere di Regina Coeli, a disposizione dell'Autorità Giudiziaria di fronte alla quale dovranno rispondere di tentato sequestro di persona e lesioni personali in concorso. Per la vittima, fortunatamente, solo un grande spavento e qualche graffio: il bimbo che aspetta non corre pericoli.

Fonte:Repubblica.it

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